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Sanremo #1: the day after


Ogni anno la stessa storia: una settimana prima dell’inizio della kermesse c’è gente che giura che piuttosto che vedere Sanremo è disposto a sorbirsi le repliche di DonMatteo9 o sostituire il tizio della Conad che, anziché dormire la notte, va gironzolando nel reparto ortofrutta.

Poi Sanremo inizia e già la prima serata sono tutti lì incollati alla tv a vedere chi c’è, chi canta, chi ha vestito chi, chi stona, chi si impapera con le presentazioni, chi fa scoop, chi la butta sulla polemica e chi sulla politica. E Sanremo, da bravo, accontenta tutti. Perché ieri sera ne sono successe di ogni, come si suol dire. Dai disoccupati che minacciano di buttarsi giù ai cantanti che stonano (Frankie Hi-Nrg per dirne uno), dalle polemiche di Grillo fuori dal teatro Ariston all’imbarazzante duetto Fazio-Casta (perché, perché?!?!?) fino al revival della Carrà sempre super energetica (ma come fa?!? Io mi stanco solo a guardarla!)

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Ma c’era un altro Sanremo ieri sera che andava avanti parallelamente a quello ufficiale, ed era il Sanremo del popolo dei social network. Da Facebook a Twitter tutti, ma proprio tutti, parlavano di Sanremo 2014! Tutti, pure quelli che avevano già registrato le puntate di DonMatteo da vedere per protesta. Ma soprattutto i tweet con l’hashtag #staisanremo si sono sprecati, insieme alle battute e ai commenti sulle varie vicessitudini della serata.

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E ovviamente a farla da padrone sono stati anche i commenti sugli abiti indossati. Se ve li siete persi, don’t worry, ci penso io a farvi un piccolo riassunto fashion di cosa si è visto iera sul palco dell’Ariston.

Il fil rouge (o forse dovrei dire black) della serata è stato proprio il nero. Nero per gli abiti di Fazio firmati Costume National, nero per gli abiti dei maschietti della kermesse, tra cui un sempre più magro Ligabue. Nero anche per i Perturbazione (che non conoscevo), ravvivato da sbrilluccichi perturbativi sui revers della giacca del cantante.

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E che dire del nero stile Uomo Ragno della mise indossata da The Bloody Beetrootds sul palco per accompagnare Raphael Gualazzi?! Mah.

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Onore a Cat Stevens che almeno, sotto a giacca e pantaloni neri, ha indossato una t-shirt rock!

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Nero e ancora nero per l’abito di Antonella Ruggiero, decisamente funereo

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per quello di Giusy Ferreri in Just Cavalli (anche questo ben poco originale)

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nero anche per le due tuffatrici Tania Cagnotto e Francesca Dallapè ospiti della serata, ma già qui il pizzo è intervenuto a ravvivare in maniera elegante il tutto.

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Nero anche per uno dei tre abiti sfoggiati dalla spumeggiante Luciana Littizetto, direi impeccabile nei suoi abiti firmati Gucci. Simpatica e irriverente anche nella versione iniziale da ballerina del Crazy Horse che ci ha permesso di scoprire che è anche dotata di un fisichetto niente male.

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Qui la vediamo indossare i finti panni della Carrà negli anni d’oro della sua carriera, inguainata in una tutina con spalline a punta e pantaloni a zampa

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Ed eccola la mitica e inossidabile Carrà, sempre molto rock (il gilet era fantastico!) e anche lei rigorosamente in nero.

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Le uniche che hanno variato sul tema alla fine sono state: Arisa in Jil Sanders, con blusa semitrasparente e gonna di paillettes che non perdona nessuno, colta da attacco di labirintite causa tacchi alti, abbandonati tristemente sul palco a fine esibizione

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Cristiana Capotondi, in un abito Dolce & Gabbana, più simile a un pacchetto natalizio incartato male che ad un vestito da prima serata.

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E poi lei, la Letiziona d’oltralpe, sogno proibito di Fazio che le sbava dietro come da copione, in Givenchy Couture by Riccardo Tisci: prima in abito lungo e bianco con frange, un po’ troppa ingessata,

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e poi in cabaret style con dei cuissardes meravigliosi che però non le fanno perdonare l’assenza totale di intonazione!

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Ma si sa, ormai Sanremo non è più la kermesse delle belle canzoni, bensì uno spettacolo come un altro, solo più lungo degli altri. Però un pregio gli va riconosciuto: per 5 sere gli italiani si ritrovano lì, tutti uniti a commentare ogni singola fase della kermesse, lanciando tormentoni e battute esilaranti.

E mancano ancora altre 4 sere al gran finale! Cos’altro succederà?

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