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New Talents: Elis Photography


Oggi vorrei parlarvi di una giovane fotografa di grande talento. Personalmente amo molto lo stile delle sue foto e l’atmosfera unica e incantata che sanno ricreare. Ve la presento, sicura che saprà conquistare anche voi.

Si chiama Elisa Scascitelli ( Elis, classe 1989), nata e cresciuta a Valmontone dove vive con la sua famiglia, la sua gatta Cholé e un coniglio di nome Conella. Ha studiato in un istituto di Grafica Pubblicitaria e nel 2008, dopo il diploma, si è iscritta all’Accademia di make-up professionale di Roma. Ha lavorato come truccatrice per 4 anni frequentando i più vasti campi del mondo dello spettacolo, dal cinema al teatro, e nel 2011 si è iscritta ad un laboratorio di effetti speciali a Tor Cervara, a Roma, cimentandosi in discipline come la scultura, la creazione di stampi, calchi, maschere e di effetti speciali horror cinematografici. Ama l’arte a 365 gradi e tutto ciò che ha a che fare con la creatività. L’ho incontrata per saperne di più sul suo lavoro e ne è venuta fuori un’intervista che vi ripropongo.

BW: Benvenuta Elis! Innanzitutto, da dove viene la scelta di dedicarti alla fotografia?

Elis: Ciao Claudia! 🙂 La passione per la fotografia è sempre stata nascosta dentro di me, ma è esplosa solamente nel Dicembre del 2011. Prima di dedicarmi alla fotografia sentivo che mi mancava qualcosa, non sapevo come comunicare con me stessa, mi sentivo bloccata in un labirinto. Lavorando come truccatrice ho avuto l’opportunità di conoscere i mezzi con cui il Cinema e il Teatro lavorano; raccontare delle storie, interpretare dei ruoli, la scenografia, i costumi, l’emozione degli attori, l’adrenalina dei ballerini, e la forza di spirito sul palco, il dire “Io sono qui! Guardami! Sto lottando,non mi importa dove arriverò, perché sto facendo quello che più amo al mondo!”…Da qui ho capito come uscire dal labirinto. Dopo aver ascoltato la mia voce interiore mi sono decisa a fare il passo. Avevo tutto sotto gli occhi e non capivo come recuperare quella maledetta corda nel labirinto. Per me la fotografia è tutto e se alcuni giorni non ho la macchinetta tra le mani, so che è sempre lì, presente in me, perché sto già scattando nella mia testa. E’ la mia via di fuga, il mio rifugio nel bosco, il motivo per cui sentirmi in pace con la natura, poter giocare con essa, scoprire posti nuovi negli angoli della mia mente, proteggermi e cercarmi, combattere i mostri invisibili nella foresta, raccontare storie di fronte ad un caminetto accesso tornando da un’avventura sana e salva. Per rispondere “Questa è casa mia, la mia favola, non svegliarmi, mi uccideresti” . E’ uno dei motivi per cui vale la pena vivere.

BW: Wow, in una risposta sei riuscita davvero a ricreare un’atmosfera incredibile! Ma qual’è la tua fonte di ispirazione?

Elis: L’esplorazione, le foreste, il mare, la natura in generale, il mistero, i carillon, le favole, il modo di guardare dei bambini, i miei capelli.

BW: E un tuo punto di forza?

Elis: Il non smettere di sognare ed immaginare. E poi mia sorella.

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“A tale of two sister” – Elis Photography

BW: Qual è il messaggio che traspare dalle tue foto? Cosa vorresti trasmettere?

Elis: Vorrei trasmettere e mostrare un mondo bello anche nella sua tragedia, un mondo che non è ancora stato scoperto, dove tutto è permesso, dove non hai bisogno di farti domande, ne darti risposte. Le mie fotografie sono caratterizzate da scene oniriche e infantili, fatte di stupore e magia, ma che al tempo stesso coinvolgono lo spettatore in un incubo, dove l’orrore e la morte regnano sovrani. Le mie foto hanno una struttura simile al sogno: c’è un personaggio sospeso tra due mondi, dove il fascino e l’innocenza si intrecciano con il macabro e con strani incantesimi e sortilegi. Le foto sono abitate da persone apparentemente normali e ci sono oggetti infantili che aprono le porte a territori misteriosi. Il tutto è avvolto da un velo di tranquillità, come se ogni cosa fosse normale e giusta, sia nel bene che nel male. Si crea così  un forte impatto visivo che trasforma una bella favola in una favola oscura e surreale.

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“Danse des papillons” – Elis Photography

BW: Davvero affascinante. Quindi hai dei posti particolari in cui realizzi i tuoi shooting?

Elis: Progetto la mia idea su carta bianca, una bozza che mi aiuti a capire meglio cosa voglio realizzare. Poi faccio dei sopralluoghi, in posti abbastanza isolati, dove posso trovare il reale contatto con la natura. Solitamente giro nei boschi, oppure in casa, dove riesco a ricrearmi una scena e a sentirmi a mio agio con tutto quello che trovo e stimola la mia mente. L’importante per me è trovare scenari e posti che rimandano ad una situazione incantata, abbandonata a se stessa, dimenticata  da tutti, reale, viva, anche se grezza e cruda, ma vera e lontana dalla città e da quel mondo fatto di illusioni e tentazioni effimere.

BW: Quali tecniche usi?

Elis: Non uso tecniche precise, piuttosto ragiono ed elaboro il tipo di prospettiva, la luce, il concetto e la storia che voglio raccontare.  Immagino la composizione della foto: è lì nella mia mente, cerco di farla uscire così come la immagino, e non nego che la difficoltà sta in questo, cioè nel non essere certi di un risultato. I salti nel buio sono importanti, fanno crescere, scoprire, capire, il bello è anche questo. Sfidare se stessi sempre. Imparo soprattutto dai mie stessi errori.

BW: Fai tutto da sola o hai qualcuno che ti aiuta?

Elis: Lavoro da sola. Quando ho bisogno di modelle/i mi dà una mano mia sorella o altre amiche che si offrono volontarie per farsi fotografare.

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“War of the dandelion” – Elis Photography

BW: Meglio la fotografia tradizionale o digitale?           

Elis: Si può dire a tutti gli effetti che faccio parte della branca digitale, considerando che lavoro di post-produzione.  Senza la fotografia tradizionale a quest’ora non avrei creato le mie foto. Il problema non è con che mezzo ti esprimi, ma cosa stai esprimendo. Penso che oggi ci sia un problema di autenticità e sensibilità nelle persone, si dà rilievo all’apparenza, al superficiale.

BW: Mi trovi d’accordo… E c’è un fotografo/a che ammiri in modo particolare?

Elis: Brooke Shaden, Tim Walker, Kirsty Mitchell, Katerina Plotnikova, Laura Makabresku.

BW: Attualmente a quale progetto stai lavorando?

Elis: Sto progettando e lavorando al mio primo libro fotografico dove inserirò i miei lavori e ovviamente tengo in aggiornamento il mio portfolio e i mie ritratti.

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“Winter solstice” – Elis Photography

BW: Altre passioni oltre la fotografia?

Elis: Mi piace ballare,fare snorkeling,nuotare, disegnare e costruire (dalle corone, alle casette, insomma pasticciare ahahah :D).

BW: Progetti futuri? 

Elis: Ho intenzione di fare una piccola esposizione con vendita diretta di alcune mie foto in più formati. Terrò in esposizione alcuni oggetti (ad esempio, un vestito che ha cucito mia sorella e che ho intenzionalmente usato nelle foto) ovviamente ci sarà il libro fotografico su cui punterò la buona riuscita dell’esposizione, perché solo sfogliandolo si verrà a contatto con la mia fiaba introspettiva. Ho altre cose in mente, ma mi fermo qui 🙂 Potete trovarmi su Facebook: www.facebook.com/pages/Elis-Photography/639606182721494 e su  Flickr: http://www.flickr.com/photos/elisascascitelli/

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“Unexpected end”- Elis Photography

Grazie Elis. E voi, stay tuned 😉


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